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Choral Choir (SATB) - Digital Download SKU: A0.828714 Composed by Leonardo Leo. Arranged by Guido Menestrina. A Cappella,Baroque,Sacred. Octavo. 23 pages. Guido Menestrina #481065. Published by Guido Menestrina (A0.828714). Leonardo Leo - Dixit Dominus a 2 cori, 1741, Secondo movimento Transcribed by Guido Menestrina Celebre compositore e capostipite della bella scuola napoletana del XVIII secolo, nacque a San Vito degli Schiavoni, presso Brindisi, in provincia di Terra d'Otranto. De Leo avrebbe compiuto i suoi studi musicali al conservatorio della Pietà dei Turchini, sotto la direzione di Nicola Fago, soprannominato il tarentino[1]. Girolamo Chigi, maestro di Cappella di San Giovanni in Laterano, allievo e amico di Pitoni, dice che de Leo si recò a Roma e che vi studiò il contrappunto sotto la guida di questo sapiente maestro. Di ritorno a Napoli, de Leo ottenne il posto di secondo maestro al conservatorio della Pietà. Nel 1716 fu nominato organista della cappella reale e l'anno successivo venne designato per occupare il posto di maestro di cappella della chiesa di Santa Maria della Solitaria, per la quale scrisse molta musica. Nel 1719 fece rappresentare la Sofonisba, sua prima opera seria che fu ben accolta e in cui il carattere espressivo del suo talento si faceva già notare. I biografi che sostengono abbia insegnato al conservatorio di Loreto s'ingannano, fu infatti prima al conservatorio della Pietà, poi a quello di Sant'Onofrio, dove ebbe per allievi alcuni dei compositori più illustri del XVIII secolo, come Jommelli e Piccinni. Non morì nel 1743, come dice lo stesso Piccinni, in una breve notizia biografica sul suo maestro, né nel 1742 come afferma Burney, ma nel 1744. Il marchese di Villarosa, riferisce che de Leo sarebbe stato colpito da apoplessia, mentre era intento a scrivere un'aria buffa de La finta frascatana che comincia con queste parole: Voi par che gite/di palo in frasca. Lo si trovò con la testa appoggiata sul suo clavicembalo e si credette, in un primo momento che dormisse, ma in realtà aveva già cessato di vivere. Leo era di taglia media, colorito bruno, occhio vivo e temperamento ardente. Sebbene fosse abitualmente piuttosto serioso, non mancava di urbanità e gentilezza. Infaticabile nella professione, passava spesso la maggior parte delle notti a comporre e si trovava sempre in vena- Amava le sue opere, ma rendeva giustizia al merito dei suoi rivali quando occorreva. Morì rimpianto da tutti, lasciando a lungo il ricordo di sé e delle sue opere, nonché della scuola di cui fu uno dei fondatori. Considerazioni sull'artista Leo condivide col suo predecessore Alessandro Scarlatti e i contemporanei Nicola Porpora, Francesco Durante e Francesco Feo, la gloria di aver fondato la scuola di Napoli, da cui sono usciti, durante tutto un secolo, una moltitudine di compositori drammatici di prim'ordine. Egli stesso fu non soltanto un grande professore, ma un artista dei più dotati. La sua musica da chiesa non ha meno maestà di quella di Durante, tocca il cuore e fa nascere degli slanci di tenera devozione. Il suo Miserere a due cori è una composizione tanto notevole per l'elevatezza dei sentimenti che l'hanno dettata, quanto per la purezza di stile in cui si riconoscono le tracce della scuola cantoria romana in cui studiò. Nella sua musica sacra nello stile accompagnato e concertato, de Leo conserva la semplicità e si fa ammirare per la bellezza dell'espressione, come l'Ave Maris Stella per voce di soprano e orchestra o il Credo a quattro. Egualmente notevole nel genere teatrale, de Leo è sempre nobile, spesso patetico e appassionato ed è con questi mezzi, molto semplici, che perviene a grandi effetti. Piccinni fa i più grandi elogi alle sue opere, e cita in particolare l'aria Misero pargoletto da Demoofonte come modello di espressione drammatica, quest'aria è, in effetti, della più grande bellezza, anche Arteaga è prodigo di elogi verso questo musicista Segui lo spartito qui/Follow the score here: https://www.youtube.com/watch?v=vqOa9skJg5o.
Leonardo Leo - Dixit Dominus a 2 cori, 1741, Secondo movimento
Chorale SATB

$13.99 12 € Chorale SATB PDF SheetMusicPlus

Choral Choir (SATB) - Level 2 - Digital Download SKU: A0.904857 Composed by Giancarlo Bigazzi, Giuseppe Beppe Dati, and Marco Falagiani. Arranged by Marco Borsoi. Pop. Octavo. 27 pages. Marco Borsoi #6167397. Published by Marco Borsoi (A0.904857). Gli uomini non cambiano è una canzone scritta da Giancarlo Bigazzi, Marco Falagiani e Giuseppe Beppe Dati. Fu presentata dalla stupenda voce di Mia Martini al 42o Festival di Sanremo, dove si piazzò al secondo posto nella classifica finale.Il brano racconta le delusioni di una donna nei rapporti con le figure maschili; a partire dal padre che, nonostante gli sforzi, non è mai riuscita a conquistare fino ai falsi e presunti amori. Storie nate dalla voglia di scappare da una famiglia divenuta ostile ma che evidenziano l'ingenuità di una ragazzina presa in giro e abbandonata dal playboy di turno. Sogni d’amore svaniti, lacrime versate e sensi colpa per aver stupidamente abboccato alle bugie di chi si diceva innamorato per poi andare a ridere di lei con gli amici del bar. Sconfitta da queste delusioni, la ragazza divenuta donna non riesce più a dare fiducia agli uomini; indurisce il proprio carattere diventando fredda e diffidente in ogni nuovo rapporto. Nel finale, però, rivolgendosi all’attuale compagno, la donna chiarisce che l'amore vero può esistere perché un uomo può davvero cambiare se innamorato.L’arrangiamento, per 5 voci miste (SMzATB) prende spunto dalla versione di Alessandro Cadario di Almeno tu nell’universo per coro femminile.Il brano parte dunque con un unisono di voci femminili che via via si aprono in 3 sezioni.Il piano regge l’armonia in queste prime 2 strofe.Gli uomini entrano solo nella battuta che precede il ritornello per sostenere il crescendo sulla dominante minore che risolve nella tonica maggiore.Nel ritornello l’armonizzazione è a 4 voci (SATB) con finale all’unisono con accordo vuoto del pianoforte per rendere la tristezza del testo (vanno a ridere di te).La seconda parte è pensata invece come un accompagnamento strumentale delle voci che alternandosi creano un arpeggio armonico. Al termine del secondo ritornello, un rallentato deciso e una modulazione secca che determina la revisione dell’andamento armonico delle parti centrali. Piccolo gioco con le parole a batt. 60 e finale classicheggiante.
Gli Uomini non Cambiano (SSATB + Piano)
Chorale SATB

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Small Ensemble Cello,High Voice,Low Voice,Oboe,Viola,Violin - Level 3 - Digital Download SKU: A0.828718 Composed by Leonardo Leo. Arranged by Guido Menestrina. A Cappella. Score and parts. 22 pages. Guido Menestrina #516705. Published by Guido Menestrina (A0.828718). Leonardo Leo - Dixit Dominus a 2 cori, 1741, Quarto movimento Transcribed by Guido Menestrina Celebre compositore e capostipite della bella scuola napoletana del XVIII secolo, nacque a San Vito degli Schiavoni, presso Brindisi, in provincia di Terra d'Otranto. De Leo avrebbe compiuto i suoi studi musicali al conservatorio della Pietà dei Turchini, sotto la direzione di Nicola Fago, soprannominato il tarentino[1]. Girolamo Chigi, maestro di Cappella di San Giovanni in Laterano, allievo e amico di Pitoni, dice che de Leo si recò a Roma e che vi studiò il contrappunto sotto la guida di questo sapiente maestro. Di ritorno a Napoli, de Leo ottenne il posto di secondo maestro al conservatorio della Pietà. Nel 1716 fu nominato organista della cappella reale e l'anno successivo venne designato per occupare il posto di maestro di cappella della chiesa di Santa Maria della Solitaria, per la quale scrisse molta musica. Nel 1719 fece rappresentare la Sofonisba, sua prima opera seria che fu ben accolta e in cui il carattere espressivo del suo talento si faceva già notare. I biografi che sostengono abbia insegnato al conservatorio di Loreto s'ingannano, fu infatti prima al conservatorio della Pietà, poi a quello di Sant'Onofrio, dove ebbe per allievi alcuni dei compositori più illustri del XVIII secolo, come Jommelli e Piccinni. Non morì nel 1743, come dice lo stesso Piccinni, in una breve notizia biografica sul suo maestro, né nel 1742 come afferma Burney, ma nel 1744. Il marchese di Villarosa, riferisce che de Leo sarebbe stato colpito da apoplessia, mentre era intento a scrivere un'aria buffa de La finta frascatana che comincia con queste parole: Voi par che gite/di palo in frasca. Lo si trovò con la testa appoggiata sul suo clavicembalo e si credette, in un primo momento che dormisse, ma in realtà aveva già cessato di vivere. Leo era di taglia media, colorito bruno, occhio vivo e temperamento ardente. Sebbene fosse abitualmente piuttosto serioso, non mancava di urbanità e gentilezza. Infaticabile nella professione, passava spesso la maggior parte delle notti a comporre e si trovava sempre in vena- Amava le sue opere, ma rendeva giustizia al merito dei suoi rivali quando occorreva. Morì rimpianto da tutti, lasciando a lungo il ricordo di sé e delle sue opere, nonché della scuola di cui fu uno dei fondatori. Considerazioni sull'artista Leo condivide col suo predecessore Alessandro Scarlatti e i contemporanei Nicola Porpora, Francesco Durante e Francesco Feo, la gloria di aver fondato la scuola di Napoli, da cui sono usciti, durante tutto un secolo, una moltitudine di compositori drammatici di prim'ordine. Egli stesso fu non soltanto un grande professore, ma un artista dei più dotati. La sua musica da chiesa non ha meno maestà di quella di Durante, tocca il cuore e fa nascere degli slanci di tenera devozione. Il suo Miserere a due cori è una composizione tanto notevole per l'elevatezza dei sentimenti che l'hanno dettata, quanto per la purezza di stile in cui si riconoscono le tracce della scuola cantoria romana in cui studiò. Nella sua musica sacra nello stile accompagnato e concertato, de Leo conserva la semplicità e si fa ammirare per la bellezza dell'espressione, come l'Ave Maris Stella per voce di soprano e orchestra o il Credo a quattro. Egualmente notevole nel genere teatrale, de Leo è sempre nobile, spesso patetico e appassionato ed è con questi mezzi, molto semplici, che perviene a grandi effetti. Piccinni fa i più grandi elogi alle sue opere, e cita in particolare l'aria Misero pargoletto da Demoofonte come modello di espressione drammatica, quest'aria è, in effetti, della più grande bellezza, anche Arteaga è prodigo di elogi verso questo musicista Segui lo spartito qui/Follow the score here: https://youtu.be/qjcFrb638VI or listen to it on soundcloud: https://soundcloud.com/guido-menestrina/leonardo-leo-dixit-dominus-4a-parte-quartetto Score includes: - full score - strings part - oboi par.
Leonardo Leo - Dixit Dominus a 2 cori, 1741, Quarto movimento (Quartetto)

$12.99 11.15 € PDF SheetMusicPlus

Brass Ensemble Horn,Trombone,Trumpet,Tuba - Level 2 - Digital Download SKU: A0.931249 Composed by Giuseppe Verdi. Arranged by Alessandro Macrì. A Cappella,Concert,Film/TV,Romantic Period,Sacred. Score and parts. 20 pages. Music Macri Editions #5771023. Published by Music Macri Editions (A0.931249). La Messa da Requiem di Giuseppe Verdi è un'opera certamente religiosa, ma in un modo tutto suo, scritta cioè da un uomo che non era propriamente praticante: composta ed eseguita (su un precedente progetto per Rossini) nel 1874 per commemorare Alessandro Manzoni a un anno dalla scomparsa, è un lavoro che unisce, alla devozione quasi filiale per i due Grandi, una sensibilità operistica tutta verdiana. E in verità, i cantanti solisti che Verdi aveva in mente nello scrivere la partitura erano certamente voci d’opera.La prima nella chiesa di San Marco a Milano ebbe un tale successo che si tennero altre tre esecuzioni al Teatro alla Scala. Francis Tovey scrive: La Messa era arrivata nella sua vera casa (...) dove il pubblico, che non doveva badare alle convenzioni ecclesiastiche, poté dare sfogo al proprio entusiasmo, con esuberanza tipicamente italiana. Verdi non aveva intenzione di riservare la partitura a rare, solenni commemorazioni. La qualità drammatica e operistica del Requiem mal si adatta all’uso di un servizio regolare in chiesa, né il compositore voleva che funzionasse come liturgia. Fin dall'inizio, Verdi ha concepito il suo Requiem per l’esecuzione, non per la devozione; voleva che il suo lavoro fosse complementare alla popolarità di Manzoni per mostrare al mondo la cultura italiana, tanto che lo portò personalmente in tournée a Parigi, New York, Londra e Vienna.Il Requiem di Verdi, come Ein deutsches Requiem di Johannes Brahms, è l’affermazione di un dolore personale che si serve di un testo preso in prestito dalla liturgia sacra.Neanche Brahms, come Verdi, era particolarmente devoto. Per entrambi, le parole della messa da requiem per i defunti rappresentano il bisogno universale di esprimere le emozioni che ci assalgono quando una persona amata muore: dolore, perdita, tristezza, rabbia, paura del giudizio divino e speranza di pace sia per i defunti che per coloro che sono in lutto.Verdi inizia con i versi Requiem aeternam dona eis, Domine che il coro e l'orchestra intonano in fasi sommesse e raccolte. I quattro solisti si uniscono al coro e all'orchestra per uno stentoreo Kyrie eleison. Il tonitruante boato orchestrale e corale del Dies irae che segue immediatamente il Kyrie Ã¨ il momento più atteso e memorabile del Requiem. Qui i musicisti, i coristi e i cantanti devono produrre esplosioni sonore continue e inarrestabili. Gli ottoni, le percussioni, i legni e il coro sono tirati al massimo, mentre le voci gridano sgomento e dolore, e gli archi crescono di intensità e impeto. Del resto, il materiale musicale del pauroso Dies irae ritorna di continuo lungo tutta la Messa, dipingendo un quadro da Giorno del Giudizio: non a caso l’opera è stata equiparata all’affresco michelangiolesco della Cappella Sistina. Un lavoro cupamente drammatico, con intermittenti, brevi, violenti lampi di luce.Di volta in volta, Verdi ci fa vivere il terrore dell'inferno (timbri e registri bassi) e la luminosa speranza di salvezza, preparandoci alla gioia del Sanctus, con la tromba che annuncia Santo, santo, santo, Signore degli eserciti! Il cielo e la terra sono pieni della tua gloria!Verdi conclude il suo Requiem con un soprano che intona i primi versi di Libera me (Liberami, o Signore, dalla morte eterna in quel terribile giorno). Tutto il dramma, il terrore, l’angoscia delle sezioni precedenti ritorna, come se il compositore intendesse lasciarci con un senso di incertezza: saremo, alla fine, riscattati? Verdi riprende qui la musica del Dies irae, ma alla fine, il coro e il soprano finiscono in un sussurro quasi impercettibile, con Libera me. Libera me: una speranza, una preghiera, un gemito sommesso.
DIES IRAE from REQUIEM by G. Verdi
Quatuor de Cuivres : 2 trompettes, trombone, tuba

$9.00 7.72 € Quatuor de Cuivres : 2 trompettes, trombone, tuba PDF SheetMusicPlus

Easy Piano - Level 2 - Digital Download SKU: A0.913272 Composed by Gruber. Arranged by L. McKinlay. Children,Christmas,Jazz,Latin. Score. 2 pages. L McKinlay #6620097. Published by L McKinlay (A0.913272). This bossa nova-inspired arrangement of the Christmas favourite Silent Night, Holy Night will suit pianists who have been playing a couple of years. It would be an ideal piece for the teacher to teach some theory too, introducing chords such as major, minor, 6ths and 7ths. Of course, it would also be a fun piece for the pupil to enjoy in the lead up to the holidays! This arrangement is in the key of F major, features single notes in the left hand and up to four-note chords in the right, dynamics, some simple syncopation per hand, and notes across the treble and bass clefs including some leger lines. A sample is shown for you to assess the difficulty.
Silent Night, Bossa Night
Piano Facile

$1.99 1.71 € Piano Facile PDF SheetMusicPlus

Woodwind Ensemble,Woodwind Quintet - Level 5 - Digital Download SKU: A0.886684 Composed by Panagiotis Theodossiou. Concert,Contemporary,Standards. 37 pages. Panagiotis Theodossiou #3213759. Published by Panagiotis Theodossiou (A0.886684). Egomia, Concert Monologues, for Wind Quintet (2009)Ι. Stasis I, Lento, come un recitativo II. Stasis II, L ‘istesso tempo, molto ritmicoIII. Stasis III, Passacaglia Ritmica, L ‘istesso tempo, grave    A work of free serialism, composed on the ritual of the Egomia, a very famous litany of the Eastern Orthodox Church which takes place on Holly Friday.   It consist of 3 parts, 3 Stasis, according to the traditional ritual. The unaccompanied monologues of the 1st Stasis lead to the virtuosic dialogues of the 2nd and to the general fortissimo tutti of the 3d. The work has a version with narration on the prototype text of the traditional ritual.    It was written on November 2009 for the Q innegal Wind Quintet which gave the premier at the German Evangelic Church in Athens next year and is dedicated to composer’s stepmother, Eleni, who died after the completion of the work. The 3d part has also a dedication to Olivier Messiaen, on the musical style of whom there are intentional references. https://www.youtube.com/watch?v=4BNVUEHBdhg
Egomia, for Woodwind Quintet
Quintette à Vent: flûte, Hautbois, basson, clarinette, Cor

$20.00 17.16 € Quintette à Vent: flûte, Hautbois, basson, clarinette, Cor PDF SheetMusicPlus

Full Orchestra - Level 5 - Digital Download SKU: A0.533179 Composed by Therese Brenet. Contemporary,Sacred. Score and parts. 33 pages. Musik Fabrik Music Publishing #1911519. Published by Musik Fabrik Music Publishing (A0.533179). This work is in three movements: the first and third, very animated and intense, form a sort of framing for the second movemnt which is in another orchestral color and another intensity. This second movement is inspired by a fragment from Masnavi by the poet Jallaleddin el Roumi. The text is recited to express the poetry and the beauty of the cosmos. This text has inspired Thérèse Brenet in several works.This is the orchestral score. The parts are available on rental from the publisher. Nos musiques sont l'écho des hymnes que les sphères chantent dans leurs révolutions Le chant des mondes qui évoluent, les hommes essaient de le reproduire en s'aidant du luth et de la voix. Nous avons tous entendu ces hautes mélodies dans le Paradis que nous avons perdu; Et bien que la terre et l'eau nous aient accablés nous conservons le souvenir des chants du ciel. Celui qui aime nourrit son amour en prêtant l'oreille à la musique, Car la musique lui rappelle les joies de sa première union avec Dieu. D'après JALLALEDDINE EL ROUMI, Masnawi, passim Scoring : piano solo, narrator, and orchestra (2(pic)222/4331/timp/2perc/vibraphone/harp/Ondes Martenot/strings I. L'INFINIE DENSITÉ, UNE PLÉNITUDE 3'40 II. LITURGIE CELESTE 5'20 III. NOCTURNE 5' total duration: 14'00.
Thérèse Brenet: Quand Les Astres du Matin Chantaient en Choeur for piano, narrator and orchestra: s
Orchestre

$29.95 25.7 € Orchestre PDF SheetMusicPlus

Brass Ensemble Horn,Trombone,Trumpet,Tuba - Level 4 - Digital Download SKU: A0.931211 Composed by Wolfgang Amadeus Mozart. Arranged by Alessandro Macrì. Classical,Concert,Graduation. Score and parts. 18 pages. Music Macri Editions #3685213. Published by Music Macri Editions (A0.931211). La Sinfonia n. 25 in Sol minore K 183, chiamata anche la Piccola sinfonia in Sol minore, è una sinfonia di Wolfgang Amadeus Mozart, composta a Salisburgo nell'ottobre 1773, poco tempo dopo aver terminato l'opera seria Lucio Silla.L'apertura a razzo di Mannheim (un passaggio melodico rapidamente ascendente che tipicamente ha una linea crescente arpeggiata) è stata citata da Beethoven nella sua prima sonata per pianoforte, come soggetto principale del primo movimento. L'Allegro con brio sostituisce l'Allegro spiritoso delle precedenti sinfonie. Si inizia con un ritmo sincopato caratterizzato da un tema breve ripetuto più volte ed infine ripreso dall'oboe in forma malinconica e delicata. In tutto il movimento il ritmo rimane serrato.Con le sue linee melodiche ad ampi balzi e i suoi vivaci soggetti musicali, questa sinfonia è caratteristica dello stile Sturm und Drang. Essa condivide alcune caratteristiche con altre sinfonie Sturm und Drang di questa epoca, ed è probabilmente ispirata dalla Sinfonia n. 39 di Joseph Haydn, anch'essa in Sol minore.
AMADEUS suite - 4. Symphony n. 25 K 183
Quatuor de Cuivres : 2 trompettes, trombone, tuba

$9.00 7.72 € Quatuor de Cuivres : 2 trompettes, trombone, tuba PDF SheetMusicPlus

Small Ensemble Drums,Pan Pipe,Piano,Violin - Digital Download SKU: A0.1012750 Composed by Monica Bergo. Contemporary. Score and parts. 20 pages. Moni Bergo #5743677. Published by Moni Bergo (A0.1012750). Music and song composed by me, about my imaginary conversation with love♫*´¨`*•.¸¸.♫ L'amore e le sue forme ♫*´¨`*•.¸¸.♫   Lo incontrai era un giorno senza fiato perso tra la folla mi guardava disperato stai con me, sembri triste e solo mentre piega il capo lo accarezzo e lo consolo non so chi sei, ma ti starò vicino non sei uomo o donna non sei adulto nè bambino   guardami, oltre le apparenze, mi hai rincorso tanto ed ero qua..   ero con te in quelle vie ma tu non mi hai notato, negli occhi spenti di chi ormai tutto ha perduto ero in quel barbone steso là, avvolto nel giornale ero in quella squallida corsia tra la miseria e il male ma ora fermati, smetti di correre quante forme vuoi prima di accorgerti che sono intorno a te in ogni brivido che proverai   e come angeli dalle ali fragili spiccate il volo verso cieli sterili sfiorate il sole ma poi come Icaro cadete giù ma ora tu puoi dirmi cosa vuoi   vorrei, vorrei, vorrei scordare le lacrime e poi vorrei con te toccare le nuvole vorrei gettare la maschera e poi sentirmi più libera vorrei poter riconoscere tra tanta gente che c'è chi somiglia un po' a me Vorrei tornare all'origine e poi riscrivere pagine vorrei squarciare il silenzio e poi io vorrei e non dovrei ricordarmi di lui...   ti lascio esplodere selvaggia nemesi divento sterile femmina inutile moderna Elettra nel mio lutto fragile di nero mi vestirò e smetto i panni da Pierrot improbabile ed indurisco la mia scorza debole povero cuore mio soltanto un muscolo l'amore rinnegherò   non mi commuovo più smetto di ridere calpesto questa parte mia sensibile io burattino strano e un po' patetico i fili miei taglierò la gentilezza che diventa acredine e sputo in faccia a chi fraintende e immagina che donna dolce=disponibile uomini solo a metà Femmina alfa di tribù di vergini vi incateniamo maschilisti ipocriti la tua virilità non può dipendere solo dal sesso che fai Mi adeguo a questa società di plastica e mi innamoro solo del tuo bancomat la mia natura astratta e vulnerabile cenere al vento sarà Ma questa donna chi è? non sono io e ritorno al mondo mio da te che so chi sei ti ho riconosciuto sei l'amore in ogni forma offeso e maltrattato stai con me non sarò triste e sola stringo la tua mano che accarezza e che consola....                                                                                                                 Monica Bergo
LOVE AND ITS FORMS

$5.00 4.29 € PDF SheetMusicPlus

Piano,Violin - Level 4 - Digital Download SKU: A0.534583 Composed by Claude Debussy/Robert Orledge. 20th Century,Concert,Romantic Period,Standards. 21 pages. Musik Fabrik Music Publishing #4727479. Published by Musik Fabrik Music Publishing (A0.534583). Preface:In the early 1890s, Debussy composed the opening of a lyrical piece in E major for violin and piano, perhaps as a shorter companion piece for the violin Nocturne he was planning for the Belgian violinist Eugène Ysaÿe. After Debussy’s death in 1918, his second wife Emma often gave away sketch pages to performers or composers as memorials to her beloved husband , and this particular page was given to the Cuban born pianist and composer Joaquin Nin (1879-1949). It came up for sale in the catalogue of the British antiquarian dealer Lisa Cox in 2010 and although it might possibly be an early song for contralto and piano, the more dynamic idea in bar 12 strongly suggests the violin, especially as it begins on an open D string. Moreover, there is no text and in pieces of this length, Debussy usually wrote at least one word in, if only to remind himself where he had got to in any song. So my starting point was a complete 12-bar melody gently undulating in the violin’s lowest register over a sensual accompaniment, rising to a climax in bar 12 and giving me a contrasting idea that I could use as a link between sections and in the cadenza. As the B section (bars 14-26) derives directly from Debussy’s opening theme by metamorphosis, my own additions were restricted to the central section (bars 27-57) - comprising a new scherzando idea (C) and the more lyrical D (bars 36-46). C returns at bar 47, followed by the opening sections in reverse order, so that the Sérénade begins and ends with Debussy’s material and is cast in arch form (ABCDCBA). Robert OrledgeBrighton, 19 June 2019Robert Orledge was born in Bath in 1948 and educated at Clare College, Cambridge, where he gained his doctorate for his study of the composer Charles KÅ“chlin in 1973.   Between 1971 and 1991 He rose from Lecturer to Professor in the Music Department of the University of Liverpool, publishing books on Gabriel Fauré, Claude Debussy, Charles KÅ“chlin and Erik Satie, as well as numerous articles, editions and reviews.   As a historical musicologist, Professor Orledge specialized in the way composers composed, ,and since taking early retirement in 2004, he has concentrated on completing and orchestrating Debussy’s unfinished works, and especially his theatre projects. His completion of Debussy’s opera The Fall of the House of Usher (1908-17) was successfully premiered at the Bregenz Opera Festival in Austria in August 2006 and has since been performed in America, Portugal Germany and Holland, as well as being broadcast throughout Europe. A DVD of the Bregenz premier is available on Capriccio 93517, produced by Phylida Lloyd and conducted by Lawrence Foster. His completion of the Chinese ballet No-ja-li ou Le Palais du Silence (1914) was also premiered in 2006 in Los Angeles and other completions include La Saulaie and the Nocturne and Poème for violin and orchestra as well as Debussy’s other Poe opera Le Diable dans le Beffroi.Préface en français : Au debut des années 1890, Debussy a composé le debut d’une pièce lyrique en Mi majeur pour violon et piano, peut-être pour accompagner la Nocturne pour violon que Debussy a destinée pour le violoniste belge Eugène Ysaÿe. Après la morte de Debussy en 1918, sa deuxième femme Emma avait l’habitude d’offrir ses pages d’esquisses aux intérpètes et compositeurs en souvenir de son regreté mari. Cette page d’esquisse a été offerte aux compositeur et pianiste cubain Joaquin Nin (1879-1949). Cette page a été mise en vente dans la catalogue de l’antiquaire britannique Lisa Cox en 2010 et malgré que cette esquisse est peut-être le début d‘une mélodie pour contralto et piano, l‘idée dynamique dans la douzième mesure suggère la violon, surtout qu‘elle commence sur la.
Claude Debussy: Sérénade for violin and piano
Violon et Piano

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Brass Quintet Euphonium,Flugelhorn,Trombone,Trumpet,Tuba - Level 4 - Digital Download SKU: A0.817159 Composed by Herbert L. Clarke. Arranged by Charles Decker. 20th Century,Chamber,Historic,Pop. 32 pages. Charles Decker Music Press #6056663. Published by Charles Decker Music Press (A0.817159). This solo feature for a quintet's trumpeter or cornetist is from the Golden Age of concert bands at the turn of the 20th century composed by legendary Sousa Band soloist Hebert L. Clarke. Clarke's impressive setting of Carnival of Venice remains the most frequently performed version of the theme and variations cornet solo first made famous by Arban. To contrast the cornet soloist's pyrotechnics is a humorous trombone and tuba accompaniment that enlivens the listening experience. A flugelhorn/trumpet alternate part is provided for the horn part. The sound file is an actual brass quintet performance of the entire arrangement and not a computer playback of the score. If looking for more trumpet solo features with brass quintet see Charles Decker Music Press SMP editions of Sasche Concertino for Eb Cornet of 1871, and opera arias by Puccini Che Gelida Manina from La Boheme, Verdi Caro Nome from Rigoletto and Rossini Non Piu Mesta from Cinderella. Use this link to Kendor Music to see my trumpet feature brass quintet arrangements of Clarke’s Bride of the Waves and Nestico’s Portrait of a Trumpet. See more than 70 mixed brass ensemble publications with Charles Decker Music Press at Sheet Music Plus for inexperienced to advanced musicians with music ranging from the Renaissance to contemporary new works for trios, quartets, quintets, brass choir and brass band. Many of the mixed brass ensemble editions include alternate and substitute parts being alternate C trumpet parts for B-flat trumpet parts, flugelhorn/trumpet substitute for horn, horn substitute for trombone and treble clef euphonium substitute for trombone. See also 50+ homogeneous brass group editions with Charles Decker Music Press at Sheet Music Plus for horn, trumpet and trombone ensembles. Check out the Music of Black Composers Series with Charles Decker Music Press at Sheet Music Plus with 25 arrangements for mixed brass ensembles ranging from early jazz to symphonic works with composers Samuel Coleridge-Taylor, R. Nathaniel Dett, William Grant Still, Will Marion Cook, James Reese Europe, James Johnson and others.  All ensemble publications include recordings of the entire edition.    For more Charles Decker brass quintet publications use these links Kendor Music and Cherry Classics Music for listings of my arrangements of music by J.S. Bach, H.L. Clarke, Debussy, Dukas, Elgar, Falla, Holst, Ives, Nestico, Rachmaninoff, Satie, and Tchaikovsky.
Carnival of Venice for Brass Quintet
Quintette de Cuivres: 2 trompettes, Cor, trombone, tuba

$13.95 11.97 € Quintette de Cuivres: 2 trompettes, Cor, trombone, tuba PDF SheetMusicPlus






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