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Organ - Level 3 - Digital Download SKU: A0.534671 Composed by Claude Debussy/Robert Orledge. Concert,Contemporary,Standards. Score. 5 pages. Musik Fabrik Music Publishing #5775633. Published by Musik Fabrik Music Publishing (A0.534671). Noes by Robert Orledge: Debussy planned to compose seven pieces of incidental music for André Antoine’s production of Shakespeare’s King Lear (Le Roi Lear) in 1904 at the time of his elopement to Jersey with Emma Bardac. However, he never completed the project due to Antoine’s frequent postponements and unwillingness to provide the ‘30 musicians’ Debussy required to avoid ‘a feeble little sound like fleas rubbing their legs together!’ On the verso of the Fanfare manuscript from Debussy’s sketches, I discovered the start of an extremely moving little piece in a modal D minor, which could only be for ‘La Mort de Cordélia’ in Act 5, scene 3. I thought this would be best suited to a binary movement in which most of the first half, the striking chromatic introduction and the elegiac theme are all by Debussy. This pencil sketch turned up in 2000 in thecollection of Mrs Jayne Ericourt (wife of the pianist Daniel Ericourt) in Greensboro, North Carolina, USA.
Claude Debussy: La Mort de Cordélia, from "King Lear" for organ
Orgue

$9.10 7.84 € Orgue PDF SheetMusicPlus

Choral Choir (SATB) - Digital Download SKU: A0.828714 Composed by Leonardo Leo. Arranged by Guido Menestrina. A Cappella,Baroque,Sacred. Octavo. 23 pages. Guido Menestrina #481065. Published by Guido Menestrina (A0.828714). Leonardo Leo - Dixit Dominus a 2 cori, 1741, Secondo movimento Transcribed by Guido Menestrina Celebre compositore e capostipite della bella scuola napoletana del XVIII secolo, nacque a San Vito degli Schiavoni, presso Brindisi, in provincia di Terra d'Otranto. De Leo avrebbe compiuto i suoi studi musicali al conservatorio della Pietà dei Turchini, sotto la direzione di Nicola Fago, soprannominato il tarentino[1]. Girolamo Chigi, maestro di Cappella di San Giovanni in Laterano, allievo e amico di Pitoni, dice che de Leo si recò a Roma e che vi studiò il contrappunto sotto la guida di questo sapiente maestro. Di ritorno a Napoli, de Leo ottenne il posto di secondo maestro al conservatorio della Pietà. Nel 1716 fu nominato organista della cappella reale e l'anno successivo venne designato per occupare il posto di maestro di cappella della chiesa di Santa Maria della Solitaria, per la quale scrisse molta musica. Nel 1719 fece rappresentare la Sofonisba, sua prima opera seria che fu ben accolta e in cui il carattere espressivo del suo talento si faceva già notare. I biografi che sostengono abbia insegnato al conservatorio di Loreto s'ingannano, fu infatti prima al conservatorio della Pietà, poi a quello di Sant'Onofrio, dove ebbe per allievi alcuni dei compositori più illustri del XVIII secolo, come Jommelli e Piccinni. Non morì nel 1743, come dice lo stesso Piccinni, in una breve notizia biografica sul suo maestro, né nel 1742 come afferma Burney, ma nel 1744. Il marchese di Villarosa, riferisce che de Leo sarebbe stato colpito da apoplessia, mentre era intento a scrivere un'aria buffa de La finta frascatana che comincia con queste parole: Voi par che gite/di palo in frasca. Lo si trovò con la testa appoggiata sul suo clavicembalo e si credette, in un primo momento che dormisse, ma in realtà aveva già cessato di vivere. Leo era di taglia media, colorito bruno, occhio vivo e temperamento ardente. Sebbene fosse abitualmente piuttosto serioso, non mancava di urbanità e gentilezza. Infaticabile nella professione, passava spesso la maggior parte delle notti a comporre e si trovava sempre in vena- Amava le sue opere, ma rendeva giustizia al merito dei suoi rivali quando occorreva. Morì rimpianto da tutti, lasciando a lungo il ricordo di sé e delle sue opere, nonché della scuola di cui fu uno dei fondatori. Considerazioni sull'artista Leo condivide col suo predecessore Alessandro Scarlatti e i contemporanei Nicola Porpora, Francesco Durante e Francesco Feo, la gloria di aver fondato la scuola di Napoli, da cui sono usciti, durante tutto un secolo, una moltitudine di compositori drammatici di prim'ordine. Egli stesso fu non soltanto un grande professore, ma un artista dei più dotati. La sua musica da chiesa non ha meno maestà di quella di Durante, tocca il cuore e fa nascere degli slanci di tenera devozione. Il suo Miserere a due cori è una composizione tanto notevole per l'elevatezza dei sentimenti che l'hanno dettata, quanto per la purezza di stile in cui si riconoscono le tracce della scuola cantoria romana in cui studiò. Nella sua musica sacra nello stile accompagnato e concertato, de Leo conserva la semplicità e si fa ammirare per la bellezza dell'espressione, come l'Ave Maris Stella per voce di soprano e orchestra o il Credo a quattro. Egualmente notevole nel genere teatrale, de Leo è sempre nobile, spesso patetico e appassionato ed è con questi mezzi, molto semplici, che perviene a grandi effetti. Piccinni fa i più grandi elogi alle sue opere, e cita in particolare l'aria Misero pargoletto da Demoofonte come modello di espressione drammatica, quest'aria è, in effetti, della più grande bellezza, anche Arteaga è prodigo di elogi verso questo musicista Segui lo spartito qui/Follow the score here: https://www.youtube.com/watch?v=vqOa9skJg5o.
Leonardo Leo - Dixit Dominus a 2 cori, 1741, Secondo movimento
Chorale SATB

$13.99 12.06 € Chorale SATB PDF SheetMusicPlus

Small Ensemble Electric Guitar,Piano,Violin - Level 3 - Digital Download SKU: A0.976889 Composed by Monica Bergo. Contemporary. Score and parts. 16 pages. Monica Bergo #3418055. Published by Monica Bergo (A0.976889).                                                   LA PERCEZIONE DEL MIO TEMPO   La percezione del mio tempo Viaggia su un asse indefinito Mischio il passato col presente E ripercorro ogni mio istante Scivola il vento su di me Mentre rincorro i miei pensieri Ed il mio tempo si dilata Ho già vissuto questa vita   L’alterazione dei ricordi Il deja vu, la sensazione Di essere viva da millenni E già  provato l’emozione Di aver vissuto un vero amore E già sentito quel dolore La percezione del mio tempo Lo spostamento del mio mondo   E colleziono ore vuote Da riempire di illusioni Odo campane tibetane In vibrazioni senza fine Ho già vissuto mille volte Senza mai arrivare in fondo Il mio percorso si rincorre In un eterno girotondo Galleggiando nel mio tempo e nel corso degli eventi Ti ritrovo che accarezzi i miei fianchi  inesistenti Siamo bimbi ma ad un tratto il mio viso si deforma Siamo vecchi e tu accarezzi la mia ruga più profonda   in dimensioni inesplorate in percezioni ormai impazzite la distorsione temporale mischia il mio bene col tuo male   che strana coppia siamo noi che ci chiamiamo senza voce con astuzia e abilità brilliamo anche senza luce A chi appartengo, di chi sono Sono da sempre di nessuno La percezione del mio tempo Rende più dolce il  mio rimpianto   occhi cerchiati e passo stanco torno sconfitta nel mio mondo lasciami sola per favore ad affrontare le paure la percezione del mio tempo mi rende sola in questo limbo tu che non mi hai amata mai io che non so più cosa sei   E non mi basterà una vita è solo sabbia tra le dita e come una maledizione un lutto che non ha mai fine moderna Elettra del mio tempo so trasformare il nero in bianco giro al contrario la clessidra e ricomincerà la vita   E non ho niente in cui sperare Non ho nessuno a cui tornare La percezione del mio tempo Rende più dolce il mio rimpianto   La percezione del mio tempo La conclusione del mio mondo L’alterazione del momento Ed è un eterno girotondo   Ciò che tu chiami sofferenza Per me è la vita quotidiana La percezione del mio tempo Che ci avvicina e ci allontana……                                                                   Monica Bergo
La percezione del mio tempo

$3.99 3.44 € PDF SheetMusicPlus

Choral Choir (SATB) - Level 4 - Digital Download SKU: A0.828703 Composed by Leonardo Leo. Arranged by Guido Menestrina. A Cappella,Baroque,Sacred. Octavo. 15 pages. Guido Menestrina #238145. Published by Guido Menestrina (A0.828703). Leonardo Leo - Dixit Dominus a 2 cori, 1741, Primo movimentoEdit Published by Guido Menestrina Celebre compositore e capostipite della bella scuola napoletana del XVIII secolo, nacque a San Vito degli Schiavoni, presso Brindisi, in provincia di Terra d'Otranto. De Leo avrebbe compiuto i suoi studi musicali al conservatorio della Pietà dei Turchini, sotto la direzione di Nicola Fago, soprannominato il tarentino[1]. Girolamo Chigi, maestro di Cappella di San Giovanni in Laterano, allievo e amico di Pitoni, dice che de Leo si recò a Roma e che vi studiò il contrappunto sotto la guida di questo sapiente maestro. Di ritorno a Napoli, de Leo ottenne il posto di secondo maestro al conservatorio della Pietà. Nel 1716 fu nominato organista della cappella reale e l'anno successivo venne designato per occupare il posto di maestro di cappella della chiesa di Santa Maria della Solitaria, per la quale scrisse molta musica. Nel 1719 fece rappresentare la Sofonisba, sua prima opera seria che fu ben accolta e in cui il carattere espressivo del suo talento si faceva già notare. I biografi che sostengono abbia insegnato al conservatorio di Loreto s'ingannano, fu infatti prima al conservatorio della Pietà, poi a quello di Sant'Onofrio, dove ebbe per allievi alcuni dei compositori più illustri del XVIII secolo, come Jommelli e Piccinni. Non morì nel 1743, come dice lo stesso Piccinni, in una breve notizia biografica sul suo maestro, né nel 1742 come afferma Burney, ma nel 1744. Il marchese di Villarosa, riferisce che de Leo sarebbe stato colpito da apoplessia, mentre era intento a scrivere un'aria buffa de La finta frascatana che comincia con queste parole: Voi par che gite/di palo in frasca. Lo si trovò con la testa appoggiata sul suo clavicembalo e si credette, in un primo momento che dormisse, ma in realtà aveva già cessato di vivere. Leo era di taglia media, colorito bruno, occhio vivo e temperamento ardente. Sebbene fosse abitualmente piuttosto serioso, non mancava di urbanità e gentilezza. Infaticabile nella professione, passava spesso la maggior parte delle notti a comporre e si trovava sempre in vena- Amava le sue opere, ma rendeva giustizia al merito dei suoi rivali quando occorreva. Morì rimpianto da tutti, lasciando a lungo il ricordo di sé e delle sue opere, nonché della scuola di cui fu uno dei fondatori. Considerazioni sull'artista Leo condivide col suo predecessore Alessandro Scarlatti e i contemporanei Nicola Porpora, Francesco Durante e Francesco Feo, la gloria di aver fondato la scuola di Napoli, da cui sono usciti, durante tutto un secolo, una moltitudine di compositori drammatici di prim'ordine. Egli stesso fu non soltanto un grande professore, ma un artista dei più dotati. La sua musica da chiesa non ha meno maestà di quella di Durante, tocca il cuore e fa nascere degli slanci di tenera devozione. Il suo Miserere a due cori è una composizione tanto notevole per l'elevatezza dei sentimenti che l'hanno dettata, quanto per la purezza di stile in cui si riconoscono le tracce della scuola cantoria romana in cui studiò. Nella sua musica sacra nello stile accompagnato e concertato, de Leo conserva la semplicità e si fa ammirare per la bellezza dell'espressione, come l'Ave Maris Stella per voce di soprano e orchestra o il Credo a quattro. Egualmente notevole nel genere teatrale, de Leo è sempre nobile, spesso patetico e appassionato ed è con questi mezzi, molto semplici, che perviene a grandi effetti. Piccinni fa i più grandi elogi alle sue opere, e cita in particolare l'aria Misero pargoletto da Demoofonte come modello di espressione drammatica, quest'aria è, in effetti, della più grande bellezza, anche Arteaga è prodigo di elogi verso questo musicista Segui lo spartito qui/Follow the score here: http://youtu.be/q3iMskZjm1Y.
Leonardo Leo - Dixit Dominus a 2 cori, 1741, Primo movimento
Chorale SATB

$17.99 15.5 € Chorale SATB PDF SheetMusicPlus

Piano Solo - Level 3 - Digital Download SKU: A0.976865 Composed by Monica Bergo. Children,Contemporary. Score. 13 pages. Monica Bergo #3239653. Published by Monica Bergo (A0.976865). 2017 Holiday Contest Entry                        Come Scrooge (Ghost's Christmas) Din-don din-don suonan le campane ad ogni rintocco ti ricordan che è Natale sono ombra,buio è il tempo che mi porta sono il tuo fantasma proprio come fu per Scrooge   Mi seguirai nel già vissuto ti immergerai dentro al passato come un pittore che ha sbagliato i suoi colori come un'attrice che il suo ruolo più non ha camminerai dentro la nebbia dei tuoi errori finchè quell'irrisolto sparirà   Che senso ha questo tuo folle viaggio non cambierà niente col tuo passaggio non amerò quei tuoi natali infreddoliti quella tua neve che li imbianca io odierò e quegli auguri non sinceri e comandati abbracci ipocriti rifiuterò   come vampiri nella notte ci muoviamo in  libertà e trasformati in pura luce noi voliamo via da qua   sfioro la luna, immensa e bianca solo lei non cambia mai la sua  immortalità spaventa è luce eterna su di noi   la mia casa è là un punto lontano e mi manca già la mia realtà   e ora siamo qua e l'angoscia mi attanaglia quanto grigio e che male fa ogni giorno una battaglia in silenzio urlo dentro di me la mia anima è già stanca e vorrei fuggir via   lì nascosta c'è una bimba vuol venire via con me e mi guarda impaurita mi ha riconosciuta sono io a una vita da qua   un istante che pare sia eterno ci guardiamo negli occhi io e lei la domanda inespressa è sempre la stessa mi chiede se ciò cambierà   vorrei solo abbracciarla e cullarla sai l'istinto materno com'è? ma il fantasma mi dice non si interferisce il passato rimanga com'è   E fa Din - Don Din-Don  la triste campana apro  gli occhi e ascolto la sua melodia lontana è già l'una in punto aspetto il mio fantasma sono un fiore e come al vento io gli ubbidirò   Vieni con me no, aspetta non parlare conosco già ciò che mi vuoi mostrare ma non c'è nulla che non so del mio presente portami allora nel futuro come Scrooge tu incappucciato sei un fantasma un po' inquietante ma io non temo ciò che mi accadrà   così attraverso quel confine che incatena tutti noi battito d'ali di farfalle così volan gli anni miei e come un film ormai datato che nessuno vede mai io spettatrice solitaria che fermarmi ora vorrei   come un libro che svela il suo finale il futuro è qua è scritto già   e ora siamo qua una  dimensione nuova non conosco questa realtà questi luoghi e le persone sono tristi e stan piangendo sembra che stian sussurando il nome mio   ed inciampo tra maschere bianche sembra che Carnevale sia qua ed è un tragico samba mi unisco alla danza che il mio funerale sarà   Sto bussando alla porta del cielo chiedo se ci sia un posto pe rme
Come Scrooge (Il fantasma del Natale)
Piano seul

$3.99 3.44 € Piano seul PDF SheetMusicPlus

Saxophone Quartet,Woodwind Ensemble Alto Saxophone,Baritone Saxophone,Soprano Saxophone,Tenor Saxophone - Level 2 - Digital Download SKU: A0.1148506 By Alison Krauss & Union Station. By Don Schlitz and Paul Overstreet. Arranged by Richard Goh. Country,Pop. 9 pages. RICOHJA #748670. Published by RICOHJA (A0.1148506). When You Say Nothing at All is a country song written by Paul Overstreet and Don Schlitz. It is among the best-known hit songs for three different performers: Keith Whitley, Alison Krauss and Ronan Keating. This is arranged for SATB saxophone quartet. It is suitable for students to work on ensemble playing and to be played for mini recitals. Full score and parts are included.
When You Say Nothing At All
Quatuor de Saxophones: 4 saxophones
Alison Krauss & Union Station
$12.99 11.19 € Quatuor de Saxophones: 4 saxophones PDF SheetMusicPlus






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